Tutto è andato come previsto. L’“evento” c’è stato, e c’è, finalmen- te tangibile. Dopo l’ingresso delle 17.30 riservato alla stampa, tutti fuori dal museo, in attesa delle autorità. Scesi di gran fretta, rimasti in trepi- dante attesa, intravediamo gli onore- voli D’Alì, Granata, Cascio... non riusciamo a vederne altri nella piccola piazza Plebiscito (vorremmo dire “gremita”, ma non è così). Dall’altez- za media di un metroesessantadue, le sole cose che riusciamo a scorgere sono i pennacchi dei carabinieri e Ferruccio Barbera, responsabile marketing e comunicazione.
Pensavamo che il taglio del nastro, affidato alle mani del vescovo Lillo La Piana, avrebbe suscitato applausi più profondi, scroscianti, catartici. Così non è stato. Le nostre mani era- no troppo impegnate a tenere carta e penna, quelle delle autorità troppo impegnate a stringersi tra loro. Ma l’evento c’è stato, ve lo assicuriamo. Crediamo tutti che questa nuova avventura, attesa tacitamente da tempo, riporti la città al suo riscatto turistico.
Gloriana Ripa |
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ciò che esso rappresenta: "Un'opera che rilancia la Sicilia dopo anni di mafia dominante. Questa terra do- vrebbe ringraziare il destino per aver- le concesso di recuperare il Satiro". L'ex sottosegretario ai Beni Culturali parla con piacere del bronzo recupe- rato nel Canale di Sicilia, "Perché io lo considero un simbolo, ed è per questo che è diventato importante", sottolinea il critico. Il segno di una cultura ritrovata che però dal punto di vista artistico è stato forse soprav valutato: "E' un'opera di una certa rilevanza, ma non h un capolavoro - spiega Sgarbi - diciamo che ha avuto molta fortuna: ne hanno parlato tutti i giornali, lo hanno mostrato le televi sioni. Gli organi di informazione sono stati più bravi del previsto a raccon tare la sua storia. Personalmente spero di rivederlo presto. Apprezzo soprattutto la forma ed il movimento della gamba, dubito però che la sua paternità si possa attribuire a Prassitele". |
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Intervista a Vittorio Sgarbi
di Giuseppe Ciulla
"Danzando contro la mafia"
Roma - "E’ la cultura che distingue dalla mafia, e il Satiro danzante ne è una rap- presentazione evidente". Vittorio Sgarbi non c’è ma partecipa. Non lo vede da un po’ ma lo sente vicino. Apprezza il bronzo - "nonostante non lo ritenga ai livelli di quelli di Riace" - soprattutto per |